Virus A H1N1

A partire da metà aprile 2009 si sono registrati, in alcuni allevamenti di maiali in Messico, casi di infezione nell’uomo da nuovo virus influenzale di tipo A/H1N1 (in precedenza identificato come influenza suina). Altri casi d’infezione si sono registrati in diversi Paesi (Australia, Nuova Zelanda, Canada, Stati Uniti, Cile, Spagna, Israele ecc…) generando una vera e propria pandemia. Test di laboratorio hanno indicato come fattore scatenante un nuovo sottotipo del virus A/H1N1 mai rilevato prima, né nei maiali né nell’uomo. Sulla base delle procedure stabilite dal Regolamento sanitario internazionale, il 25 aprile 2009 il Direttore generale dell’OMS Margaret Chan ha dichiarato questo evento una “emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale”.

Il virus dell'influenza A/H1N1, sottotipo di virus di Influenzavirus A, viene definita come un'affezione respiratoria acuta a esordio brusco e improvviso con febbre di circa 38° o superiore, accompagnata da almeno uno dei sintomi respiratori (tosse, faringodinia, congestione nasale), cefalea, malessere generalizzato, sensazione di febbre (sudorazione, brividi), astenia (debolezza). Come l’influenza stagionale, l’influenza da virus influenzale A/H1N1 nell’uomo può presentarsi in forma lieve o grave; può causare un peggioramento di patologie croniche pre-esistenti (polmonite ed insufficienza respiratoria) e decessi. 

La trasmissione da uomo a uomo del virus dell’influenza può verificarsi per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. I virus della nuova influenza umana da virus A(H1N1) non sono trasmessi dal cibo; non si può contrarre tale influenza mangiando maiali o prodotti a base di carne di maiale.

Come per le altre influenze, quella da virus A H1/N1 è fortemente prevenibile con alcuni semplici accorgimenti:
- Buona igene delle mani e delle secrezioni respiratorie,
- Alimentazione e vita sana. L'uso abbondante di frutta e verdura, l'abitudine al movimento fisico e il controllo del sonno sono gli strumenti naturali più efficaci per tenere in ottimo equilibrio il sistema immunitario,
- Integrazione preventiva. L'uso di zinco, rame, selenio, magnesio e vitamina C, insieme ad antivirali naturali, rappresentano il miglior strumento di prevenzione e di terapia a disposizione, privi di effetti collaterali indesiderati,
- Conoscenza scientifica.

Attualmente la vaccinazione costituisce il mezzo di protezione più sicuro e più efficace contro l'influenza. Prepara il sistema immunitario a riconoscere il virus in caso di contagio e a difendersi dall’infezione. Vaccinarsi è importante perché oltre ad aumentare notevolmente le probabilità di non contrarre la malattia e non trasmetterla alle altre persone, ne attenua la sintomatologia e, generalmente, i sintomi non sono seguiti da ulteriori complicanze. In Italia la vaccinazione contro la nuova influenza è: gratuita, offerta secondo priorità di sanità pubblica, raccomandata ma non obbligatoria. Il Ministero della Salute suggerisce il vaccino per le principali categorie a rischio (donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza; persone di età compresa tra più di 6 mesi e i 17 anni con malattie croniche; bambini tra i 6 e i 24 mesi nati pretermine; adulti di età inferiore ai 65 anni con malattie croniche; personale sanitario e sociosanitario).